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Anacleto Branchi conduttore di muli
161° Reggimento Brigata Sicilia Branchi Anacleto, classe 1891, “nonno Cleto", scomparso negli anni 70, un uomo con la U maiuscola che passò tutta la sua miglior gioventù sotto le armi, dalla Libia ai Balcani…il ritorno nel 1919, la gioventù persa, senza un lavoro, lasciare la provincia di Parma e cercare lavoro in Piemonte come minatore – contadino. Lo ricordiamo sempre curvo sul lavoro, taciturno e sguardo di chi ha visto troppo e cerca di dimenticare….e alle nostre frequenti domande su quel conflitto che noi immaginavamo pieno di attacchi e atti di eroismo accompagnati da bandiere e canzoni, lui rispondeva TAS SO (taci) e LASA STER (lascia stare) e non parlava più”. Testo dei nipoti Augusto Ramponi (Messico) e Pierangelo Ramponi (California) |
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Nell’aprile 2025 Augusto Ramponi e sua figlia Alessia hanno visitato i luoghi in cui nonno Cleto ha combattuto dall’estate 1916 all’autunno 1918. Augusto arrivava dal Messico, Alessia dalla Giordania.
Nella famosa battaglia di cima 1050 del 9 maggio 1917, il 161° Sicilia fu uno dei primi reggimenti ad uscire dalle trincee. |